Parlar di dati quando l’argomento ruota attorno ai Family Office è a dir poco un’impresa impossibile.

D’altronde la prima regola non detta sui grandi patrimoni familiari riguarda la riservatezza, come spiega Patrizia Misciattelli delle Ripe fondatrice e presidente dell’Associazione Italiana Family Officer (AIFO). Quel che è certo è il trend di crescita registrato dalla stessa associazione. “Oggi sono di più le strutture che attrezzano metodologie di controllo globale sulla ricchezza con un’attenzione sempre maggiore a una ricchezza integrata”, conferma l’esperta.

AIFO, da oltre dieci anni, ha fatto propria infatti la missione di promuovere l’istituto del Family Office e il profilo professionale del Family Officer, con lo scopo di diffondere e implementare le necessarie strategie per la continuità e la sostenibilità lungo le generazioni dei patrimoni familiari rilevanti e articolati. In tanti anni di attività l’evoluzione è chiara: non solo i family office crescono in numero ma creare un family office sta diventando un elemento sempre più condiviso. “Il Family Office oggi non è solo un esercizio prettamente finanziario, ma vuol dire controllo globale sulla totalità delle asset class”, asserisce la presidente.

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