C’è una filantropia che muove dall’animo, che è immediata, che nasce dal senso di responsabilità, il cosiddetto giving back, e attiene alle dimensioni più umane.

Come Paese abbiamo una tradizione importante in tal senso, che si sposa con le radici religiose e con una cultura di generosità come popolo. Ma assistiamo oggi a un fenomeno impressionante di concentrazione della ricchezza che impone una seria riflessione in termini di strategica. Coloro che sono nella parte alta della piramide devono necessariamente porsi una domanda di consapevolezza: la loro ricchezza non solo non serve più a loro né alle generazioni future, è sovradimensionata rispetto a qualsiasi immaginazione e acquisisce una dimensione di responsabilità diffusa.

 

 

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