I Family Office fanno oggi fronte alle crescenti richieste di consulenza e competenze derivanti da una maggiore regolamentazione e della necessità di protezione dai rischi di un’economia globale instabile. La crisi del 2008 ha portato i governi ad aumentare la priorità della lotta all’evasione fiscale nelle agende politiche internazionali e ha dato luce ad una serie di misure, come la voluntary disclosure, per recuperare risorse finanziarie, aumentando il controllo e la regolamentazione. In tale contesto di necessario recupero di efficienza, il ruolo del Family Office diventa sempre più centrale e con questo la necessità di chiarificazione di responsabilità tra i membri della famiglia, il Family Office stesso e gli advisor esterni. 

In tale contesto sarebbe auspicabile una univocità di interpretazioni delle norme relative a questo istituto. A livello europeo per ora solamente in Lussemburgo, con il Family Office Act pubblicato il 28 dicembre 2012, ha voluto regolamentare l’attività del Family Office e a stabilire le procedure di autorizzazione per i professionisti del settore finanziario che vogliono esercitare l’attività.

Le attività esercitabili dai Family Office e riconosciute in tale quadro giuridico comprendono la fornitura professionale di consulenza e servizi patrimoniali a persone, famiglie o entità di cui soggetti e famiglie UHNW sono beneficiari o fondatori. Tali servizi vengono identificati come consulenza nell’organizzazione e pianificazione patrimoniale, servizi amministrativi o finanziari e coordinamento di advisor e altri fiduciari delle famiglie, loro valutazione e follow-up. Esiste espresso divieto della possibilità di detenere qualsiasi strumento finanziario e di prestare servizi ed attività di investimento.   I professionisti autorizzati per legge a diventare Family Officer sono istituti di credito, asset manager e consulenti di investimento, avvocati, notai, revisori contabili, commercialisti e professionisti nell’ambito della consulenza manageriale.  Questi non sono soggetti a obblighi professionali aggiuntivi o requisiti di licenza specifici per l’esercizio delle attività di un Family Office e devono attenersi ad una mera attività di consulenza indipendente. Esistono poi altre categorie di professionisti che, per poter essere legalmente riconosciuti come Family Officer dalla Commissione di Sorveglianza del Settore Finanziario lussemburghese, devono ottenere una licenza abilitante alla professione. Questi sono persone giuridiche con capitale sociale di almeno € 50.000 che devono adottare uno statuto conforme alla normativa delle Professional Financial Services (PFS) autorizzate, rispettare una serie di requisiti legali e regolamentari, tra cui quelli sull’antiriciclaggio. La gestione di tali strutture giuridiche deve essere affidata ad almeno 2 persone con solida esperienza professionale e la contabilità annuale deve essere delegata a due società di revisione esterne alla struttura stessa. I Family Officer sono inoltre soggetti a regole di trasparenza in materia di remunerazione ricevuta in relazione al patrimonio dei clienti. L’esercizio illegale dell’attività di family office costituisce reato ai sensi della legge e prevede una sanzione pari alla reclusione da 8 giorni a 5 anni e/o una multa pecuniaria da euro 1.250 a 125.000.

In America, fino al 2011, i Single Family Office che offrivano servizi di consulenza su investimenti ai propri clienti potevano operare essendo registrati presso la Securities and Exchange Commission (SEC) oppure potevano evitare di registrarsi grazie all’esenzione SEC per gli “investment adviser” legiferati nell’Investment Adviser Act del 1940.  Per potersi definire investment adviser, le strutture di consulenza dovevano dimostrare di servire meno di 15 clienti.

Il Dodd-Frank Wall Street Reform e Consumer Protection Act, promulgato 21 Luglio 2010, ha abrogato tale esenzione per permettere alla SEC di regolamentare quegli hedge fund e consulenti di fondi privati con oltre $ 150 milioni in gestione. In tale legge veniva richiesto alla SEC di definire chi erano i Family Office e quali attività potevano svolgere poiché I Single Family Office con attività superiori alla soglia stabilita avevano perso il diritto di richiedere l’esenzione. La SEC con decreto finale 202 (a) (11) (G) -1 del luglio 2011 ha definito i Family Office che potevano essere esentati come:

 – consulenti di soli “family clients” (familiari di massimo decima generazione con un antenato comune. Comprende coniugi attuali o ex, figli adottati e adottivi, fondi, fondazioni e trust ad uso esclusivo di una famiglia)

– strutture interamente di proprietà dei “family clients” ed esclusivamente controllate dai membri delle famiglie o da entità da loro fondate.

– non comportarsi pubblicamente come “investment advisor”

Tale definizione tuttavia non si estende ai Multi Family Office.

Un altro paese pronto a recepire la necessità di una legge che regolamenti l’istituto del Family Office sarà Monaco. Il Consiglio Nazionale di Monaco sta esaminando un progetto di legge riguardante la definizione e regolamentazione di Multi Family Office su territorio monegasco. Una prima bozza era stata proposta dal parlamento a giugno 2014 ed è stata trasformata in disegno di legge e presentata a dicembre 2015 al Consiglio. L’obiettivo della legge è quello di istituire un nuovo settore finanziario ed attrarre i capitali delle famiglie UHNW che risiedono a Monaco e che attualmente hanno i loro Family Office in paesi esterni al principato. 

Il progetto di legge, ispirandosi al testo lussemburghese, stabilisce che l’attività di un Multi Family Office è fornire consulenza e servizi di natura patrimoniale a persone, famiglie o persone giuridiche loro appartenenti (trust, fondazioni, aziende, società di proprietà diretta di uno o più individui/famiglie). Tali attività si sostanziano in progettazione, pianificazione, controllo amministrativo e finanziario di un patrimonio; coordinamento dei provider esterni e il monitoraggio; la gestione per conto terzi di portafogli titoli o strumenti finanziari a termine; la ricezione e la trasmissione di ordini sui mercati finanziari. Proprio quest’ultimo punto è critico per l’approvazione del testo di legge, tuttora in fase di discussione, in quanto autorizzerebbe banche ed asset manager a costituirsi Family Office, assumendo dunque una posizione dominante e fortemente concorrenziale all’interno del panorama finanziario, indebolendo uno dei principi fondamentali per il Family Office cioè l’indipendenza e l’assenza di conflitto d’interessi.

Il riconoscimento legale di una struttura Multi Family Office verrebbe subordinato all’ottenimento preventivo di una autorizzazione amministrativa, emanata con decreto ministeriale. Ogni successivo cambiamento di governance o amministratori dovrebbe essere preventivamente approvato da parte delle autorità finanziarie di Monaco, la Commission de contrôle des Attività Finanziarie (CCAF), pena la revoca del riconoscimento giuridico. Un Multi Family Office rimarrebbe soggetto alle norme che disciplinano le società a responsabilità limitata e non potrebbe percepire alcuna remunerazione diversa da quella ottenuta dalle famiglie che serve. Eventuali violazioni di tale legge sarebbero punite da sei giorni a tre mesi di reclusione.