In seguito al terremoto avvenuto lo scorso 24 agosto, diversi paesi del Lazio e delle Marche hanno riportato ingenti danni strutturali che rendono gli immobili residenziali e commerciali inagibili e costringono quasi 3.000 persone a cercare una nuova abitazione.

Parte da qui la proposta della piattaforma web Solo Affitti di mettere a loro disposizione le 30mila case vuote presenti entro 30 km dall’epicentro del terremoto, in affitto sul portale. Le zone coinvolte sarebbero Terni, Rieti, Spoleto, Foligno, San Benedetto del Tronto, Ascoli Piceno e Teramo dove la piattaforma registra un ingente patrimonio immobiliare inutilizzato e subito disponibile, previo consenso dei proprietari degli immobili. Se questa proposta venisse attuata si potrebbero accorciare i disagi per le persone coinvolte nel terremoto e tagliare le spese di mantenimento delle tendopoli sostenute dalla Protezione Civile.

Gli immobili identificati andrebbero censiti dalla Protezione Civile che, successivamente, potrebbe chiedere ai proprietari di mettere a disposizione le strutture idonee per ospitare le popolazioni colpite dal terremoto.

numero di case locabili per città
Questa è la seconda proposta che arriva dalle piattaforme web. I primi a fornire un’alternativa alle tendopoli sono stati gli utenti di Airbnb ai quali il portale ha dato la possibilità di affittare gratis gli immobili di loro proprietà.  Airbnb ha inoltre annullato tutti i costi del servizio per gli interessati dal disastro che vogliano trasferirsi in una delle case messe a disposizione entro l’11 settembre.  

La proposta di Solo Affitti si inserisce a seguito dello studio condotto sugli oltre sette milioni di immobili vuoti nel territorio Italiano.

Secondo l’analisi della piattaforma, il record di immobili residenziali non abitati è detenuto dalla Valle d’Aosta, dove oltre il 50% delle case locabili risulta disponibile. A seguire molte regioni del sud: Calabria, Molise, Abruzzo e Sicilia non solo per effetto dell’emigrazione ma anche per l’elevata percentuale di case vacanze.

Un patrimonio immobiliare atto sia a soddisfare il fabbisogno abitativo transitorio legato a fenomeni naturali e sia a rendere concretamente possibile il progetto volto a ripopolare i piccoli e medi centri storici. Per poterne usufruire si potrebbero implementare le agevolazioni fiscali per proprietari e inquilini stabilendo una tassazione fissa sui contratti di locazione, allineandoli altresì ai prezzi di mercato.