Gli investimenti globali nella tecnologia finanziaria continuano a crescere rapidamente e il segmento delle assicurazioni sta emergendo come prossimo grande bacino di riferimento per le società che puntano ad investimenti tecnologici, le c.d. insurtech. Basti pensare che gli investimenti in tale nicchia sono più che triplicati nel 2015, raggiungendo i 2,6 miliardi di dollari, un salto del 175% se paragonato agli 800 milioni di dollari investiti nel 2014. E i deal che riguardano le insurtech sembrano continuare ad aumentare. Secondo quanto riportato da CB Insights, nel primo trimestre del 2016 sono stati conclusi oltre 45 accordi su offerte insurtech da parte di società di venture capital, di private equity e controllate di grandi gruppi assicurativi, con investimenti per un totale di 650 milioni di dollari.

Tale forte interesse verso questo segmento deriva in parte dal raggiungimento di maturità del mercato Fintech e in parte dall’oggettivo ritardo del settore assicurativo nell’adozione della tecnologia digitale, evidenziando ampi margini di inserimento per società innovative all’interno di un mercato assicurativo che globalmente conta premi per oltre 5 trilioni di dollari e AUM per oltre 15 miliardi. Il focus sui deal in imprese insurtech verte su startup dedicate a reinventare tutti i processi operativi, da quello di acquisto di una polizza, alla gestione del rischio e all’offerta di nuovi prodotti specializzati sia per gli assicuratori stessi che per aziende e privati; tutti processi volti ad abbattere i costi e costruiti attorno alla tecnologia digitale.

In questo scenario si inserisce l’analisi di Pwc condotta su diverse società di assicurazioni ed altri operatori del segmento dalla quale emerge che oltre il 74% delle compagnie assicurative prevede una perdita della propria quota di mercato entro i prossimi cinque anni. Nonostante i dati supportino questa previsione esiste una forte discontinuità tra la preoccupazione di essere di fronte ad un cambiamento radicale e l’effettiva pro-attività di investimento per competere sulle innovazioni. Il 43% degli intervistati afferma di aver messo al centro delle proprie strategie aziendali il tema ma solo il 14% afferma di essere già coinvolto attivamente in supporto e investimenti in incubatori Insurtech o in partnership con aziende fintech. Molti stimano che oltre un terzo delle attività di assicurazione tradizionale potrebbe essere perso a causa della divulgazione delle insurtech ma rimane comunque bassa la percentuale di società di assicurazione che ha creato una propria partecipata insurtech (5%) o ha comprato una società Fintech (5%).  Ma le opportunità per un investimento sono invece concrete. Spostare i sistemi su piattaforme cloud implica non solo una riduzione immediata dei costi iniziali ma anche una riduzione di spesa in infrastrutture nel breve e nel lungo periodo. Inoltre la disintermediazione offerta da soluzioni tecnologiche e affidata a piattaforme di “self service” dove comparare prodotti e servizi, unitamente alle automazioni delle principali funzioni assicurative porteranno a ulteriori risparmi e ricavi addizionali, in una trasparente dinamica competitiva.