Investire nel settore audiovisivo italiano conviene, grazie alle rilevanti agevolazioni fiscali introdotte dalla legge Finanziaria del 2008 e ratificate dal ddl Cinema nel 2016. Per poter godere di tali detrazioni bisogna essere soggetti privati esterni alla filiera del cinema dove, per “esterno”, si intendono imprese diverse dalle produzioni, dalle distribuzioni, dagli esercenti, dagli operatori di rete, dai fornitori di contenuti, dalle emittenti tv, dai fornitori di servizi, dalle produzioni esecutive e, in generale, da tutte le imprese che hanno rapporti di fornitura correlati all’opera cinematografica e dalle società appartenenti allo stesso gruppo della produzione. La normativa italiana riconosce la possibilità di accedere a un tax credit, o credito d’imposta, compensando debiti fiscali (Ires, Irap, Irpef, Iva, contributi previdenziali e assicurativi) con il credito maturato a seguito di un investimento nel settore cinematografico. Inoltre, l’investitore può acquisire una quota degli utili del film, da negoziare caso per caso con i produttori, attraverso contratti di associazione in partecipazione con gli stessi produttori di film italiani.

Per poter accedere al tax credit, gli investitori devono essere soggetti alla tassazione in Italia e possono investire fino a un massimo di 2,5 milioni per anno fiscale in produzioni italiane, potendo ottenere un credito d’imposta massimo di un milione nello stesso periodo di imposta. Gli investitori posso coprire fino al 49% del costo di produzione per singola opera cinematografica.

Esistono altresì vincoli sulle produzioni sulle quali investire per ottenere tali detrazioni. Devono essere prodotte in Italia, devono spendere in Italia almeno l’80% del contributo esterno ricevuto e devono rispettare i requisiti di eleggibilità culturale stabiliti dalla Direzione Generale per il Cinema. Il contratto tra i finanziatori e i produttori deve essere stipulato entro la data di presentazione della richiesta del Visto Censura, con relativo apporto di capitali, per permettere il finanziamento di film anche in fase di realizzazione o la cui lavorazione è appena terminata. Spetta poi al produttore avviare le procedure previste dal MIBACT per ottenere le detrazioni fiscali.

Tre sono diverse tipologie di credito d’imposta:

TAX CREDIT PRODUTTORI Pari al 15% del costo di produzione fino a un massimo di 3,5 milioni di euro per periodo d’imposta. Le imprese di produzione cinematografica possono ottenerlo sottoponendo una domanda alla Direzione generale per il cinema che verifica la matrice culturale italiana o europea del film, controllando che almeno l’80% dell’entità del beneficio fiscale venga speso sul territorio nazionale.

TAX CREDIT INVESTITORI ESTERNI E DISTRIBUTORI Pari al 40% di detrazione fino all’importo massimo di un milione di euro di credito per periodo d’imposta, non può comunque superare il 49% del costo di produzione. L’investitore esterno può ottenerlo mediante il contratto di associazione in partecipazione o di cointeressenza tra produttore e impresa esterna, i cui utili non possono superare il 70%. Anche in questo caso bisogna ottenere il riconoscimento dei requisiti di eleggibilità culturale, ed è necessario che almeno l’80% dei finanziamenti esterni sia speso sul territorio italiano.

TAX CREDIT INTERNAZIONALE Spetta nel caso di realizzazione sul nostro territorio di film o parti di film riconosciuti di nazionalità estera. Destinatarie sono le imprese di produzione esecutiva e le industrie tecniche. In questo caso, il credito d’imposta è pari al 25% del costo di produzione della singola opera e spetta alle spese di produzione, effettuate sul territorio italiano, che non eccedano il 60% del budget complessivo con un limite massimo, per ciascun film, di 10 milioni di euro.

Queste fattispecie sono state rafforzate dalla Legge Cinema del 2016 che ne ha previsto il potenziamento per favorire l’attrazione di investimenti esteri nel settore cinematografico e audiovisivo. È stata infatti introdotta la possibilità che i crediti d’imposta siano cedibili alla banche e agli intermediari finanziari, anche sulla base di apposite convenzioni stipulate fra il Ministero dei beni e delle attività culturali e l’Istituto per il credito sportivo. Un aiuto fondamentale per le piccole imprese, le start-up e per le opere prime e seconde. Il Tax credit è aumentato fino al 40% per i produttori indipendenti che si distribuiscono il film in proprio e per le imprese esterne che investono in film che accedono ai contributi selettivi

Per rafforzare il comparto cinema Italiano e in prospettiva di maggior impatto dello stesso sul mercato internazionale è stato altresì introdotto il “Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e l’audiovisivo”, che sostiene interventi nel segmento, stanziando risorse per 400 milioni di euro all’anno, oltre il 60% in più rispetto ai fondi attuali. Il fondo è alimentato, sul modello francese, direttamente dagli introiti erariali già derivanti dalle attività di programmazione e trasmissione televisiva; distribuzione cinematografica; proiezione cinematografica; erogazione di servizi di accesso ad internet da parte delle imprese telefoniche e di telecomunicazione. Pertanto, a decorrere dal 2017, una percentuale fissa (11%) del gettito Ires e Iva di questi settori costituirà la base di calcolo delle risorse statali destinate al finanziamento del Cinema e dell’audiovisivo. Nessuna nuova tassa dunque ma un virtuoso meccanismo di “autofinanziamento” della filiera produttiva.

Scompaiono altresì le commissioni ministeriali e l’attribuzione dei finanziamenti in base al cosiddetto ‘interesse culturale’, sostituite da un sistema di incentivi automatici per le opere di nazionalità italiana erogati secondo parametri oggettivi che tengano conto dei risultati economici, artistici e di diffusione: dai premi ricevuti al successo in sala. Si è poi stabilito che il 18% del Fondo Cinema venga destinato al sostegno di giovani autori, startup, piccole sale cinematografiche e festival e che il 3% del fondo sia destinato ad azioni di potenziamento delle competenze cinematografiche e audiovisive degli studenti delle scuole primarie e secondarie.

Per Approfondimenti:

http://www.cinema.beniculturali.it/direzionegenerale/55/tax-credit-produzione/

http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/visualizza_asset.html_485582523.html