MoneyFarm nasce nel Marzo del 2011 da un’idea di Paolo Galvani e Giovanni Daprà per offrire ad investitori privati servizi di consulenza finanziaria e asset allocation. È una SIM autorizzata e vigilata da Banca d’Italia e Consob che si offre come alternativa nel mondo della consulenza finanziaria indipendente italiana con un approccio basato sulla consulenza online e sulla remunerazione “trasparente”, quindi basata su un compenso pagato dal cliente e non con commissioni di ingresso o di gestione come usuale nel mondo consulenza finanziaria effettuata da banche e SIM.

MoneyFarm ha iniziato la propria attività nel 2012 offrendo solo consulenza telematica. Successivamente è stata data la possibilità di comprare titoli tramite la piattaforma, entrando in competizione con gli istituti bancari nella gestione di un portafoglio personale. Attualmente il sito permette di accedere ad un’area prova dove è possibile fare un checkup gratuito dei propri investimenti e testare gli strumenti a disposizione, inserendo delle cifre di investimento e scoprendo il rendimento atteso e le performance. Il modello su cui si basa prevede un largo impiego di robo-advisory: gli algoritmi computerizzati sono i responsabili (attraverso l’analisi del questionario online proposto ai clienti) della definizione del profilo di rischio degli investitori, della proposta di un portafoglio di prodotti finanziari e degli aggiustamenti in base alla situazione del mercato. Il 17 novembre 2015 la società è stata premiata come miglior consulente finanziario indipendente dall’Istituto Tedesco Qualità e Finanza.

Moneyfarm offre consulenza costruendo portafogli di investimenti composti da ETF (Exchange Traded Fund) negoziati in borsa tramite i quali si può accedere a tutte le asset class disponibili sul mercato finanziario: azioni, bond, commodities, esposizioni in valuta di qualsiasi area geografica e di qualsiasi tipologia (bond high yeld o sovrani, azioni usa o euro, metalli preziosi o commodities energetiche e così via). Moneyfarm consiglia quindi, in base al profilo di rischio assegnato al cliente, uno dei 12 portafogli di investimento già elaborati, e provvede in seguito a comunicare i ribilanciamenti da effettuare per rendere il portafoglio lineare con la view di mercato della società.

A credere alla validità del modello e del concept di robo advisory sono diverse società che hanno investito nella startup, collocandola tra i principali esponenti nel mondo del fintech italiano, segmento dove gli invetstimenti stanno triplicando e dove Citigroup ha stimato che le masse gestite saranno oltre 5 miliardi di dollari entro il 2025. Nel 2012, Principia Sgr ha investito 2,65 milioni di euro nella startup che nel 2015 ha ricevuto un investimento record di 16 milioni di euro da due fondi di venture capital, Cabot Square Capital e UnitedVentures. Il 26 Settembre, Allianz, colosso assicurativo tedesco, ha acquisito una quota di minoranza della startup italiana. L’importo dell’operazione sarebbe top secret – almeno secondo quanto riferisce MoneyFarm – ma il Financial Times riferisce che si aggirerebbe attorno ai 7 milioni di dollari. Con tale operazione Allianz entra nel Cda della startup per permettere, grazie alla sua dimensione internazionale, l’espansione europea di MoneyFarm che punta nei prossimi anni a diventare una piattaforma di investimento paneuropea.