Peter Doig è un pittore scozzese contemporaneo tra i più quotati al mondo, al centro negli ultimi due mesi di una bufera mediatica dovuta a un singolare caso di riconoscimento di paternità di un’opera d’arte.

Doig è stato citato in giudizio da Peter Bartlow, critico d’arte, e da Robert Fletcher, ex guardia carceraria, che ha sostenuto di essere in possesso di un quadro di Doig autentico e di grande valore. Il pittore scozzese, non riconoscendo la paternità dell’opera, è stato convocato in giudizio dalla corte federale di Chicago per dimostrare di non aver mai dipinto il quadro conteso, che mostra un paesaggio desertico roccioso, è privo di titolo e porta la firma “Peter Doige 76”. Il suo valore, prima della sentenza, era stato stimato di 10 milioni di dollari.

peter doige quadro

Fletcher ha chiesto 5 milioni di dollari di danni e un documento del tribunale sull’autenticità dell’opera, accusando Doig di averne negato la paternità poiché imbarazzato dalla provenienza del quadro.

La storia

Peter Doig è cresciuto tra Trinidad e il Canada. Nel 1976, anno di realizzazione del quadro conteso, frequentava un corso d’arte alla Lakehead University, a Thunder Bay, in Ontario.

Robert Fletcher è una ex guardia carceraria del centro di correzione minorile di Thunder Bay in Canada. Fletcher sostiene di aver conosciuto il pittore nel 1976, in seguito all’incarcerazione dello stesso per uso di LSD e di aver acquistato il quadro, da lui dipinto in carcere, per 100 dollari, senza sospettarne il valore reale. Successivamente ha svolto delle ricerche sul quadro e si è rivolto a Peter Bartlow e a un’esperta di Sotheby’s che, seppur non autenticando l’opera formalmente, hanno riconosciuto lo stile pittorico di Peter Doig.

Peter Doig ha più volte affermato di aver fatto uso di LSD da giovane ma di non essere mai stato incarcerato e di aver iniziato a dipingere su tela nel ‘79. Per difendersi dalle accuse di disconoscimento d’opera d’arte, è riuscito a presentare in tribunale le prove necessarie a fornire un resoconto dettagliato della sua vita privata nel periodo di realizzazione dell’opera e che smentirebbero che il dipinto sia suo.  Non solo, ha individuato e cercato il vero autore del quadro: Peter Edward Doige, morto nel 2012.

Peter Doige ha frequentato Lakehead University, e, nel 1976, aveva trascorso un periodo a Thunder Bay, dove aveva iniziato a dipingere. La sorella di Doige ha confermato la vita del fratello, riconosciuto anche da un ex insegnante di arte nella prigione di Thunder Bay.

Il giudice della corte federale di Chicago ha emesso il verdetto il 16 agosto, dichiarando che Doig non è l’autore del quadro in questione. È il primo caso nella storia dell’arte di disconoscimento di un’opera da parte di un artista vivente e ha creato un precedente perché, per la prima volta, l’autore è stato ascoltato dalla corte in qualità di consulente di terza parte in materia di autenticazione. Inoltre, se Doig avesse perso la causa, si sarebbe complicata la possibilità per altri artisti con minori disponibilità finanziarie di togliere il proprio nome dal lavoro altrui.